| Dimensioni | 40 × 40 × 5 cm |
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Le nervature materiche sono distribuite in maniera concentrica rispetto al centro del quadro, come a voler racchiudere e quindi opprimere l’anima che tenta di fuggire. Il celeste è il colore simbolo dell’infinito, ma chiaro e debole, quindi incapace di sfuggire all’oppressione.
Opera facente parte della Trilogia Stati d’animo alla quale appartengono anche le opere Caos e Libertà.
Pittura - Guido Buganza 1
Fotografia - Alessandra Vittoria Zanchetta 3
Yuccainspired
Pittura - Cristiana Brondi 2
Disegno - Lidia Pezzimenti 1
Fotografia 4
Pittura - Michela Pedron 5
Cadenza
Scultura - Caterina Zacchetti 2
Pittura- Mattia Marchetti 3
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Fotografia Melania Calzi 5
Fotografia Marina Sgamato 4
Pittura - Serena Miccolis 2
Pittura - Rosa Maria Protopapa 2