Murales in Brianza: opere di street art e graffiti art da scoprire
In Brianza, i murales e la street art stanno trasformando piazze, parchi e facciate urbane in spazi di racconto e bellezza. Le opere di street art e le opere di graffiti art disseminate sul territorio parlano di storia locale, ambiente, sogni e radici culturali.
Questo articolo sarà un viaggio visivo e immersivo tra i comuni brianzoli che mostra come l’arte urbana non solo abbellisca i luoghi, ma diventi strumento di memoria e ispirazione quotidiana.
Qui di seguito potete trovare una mappa che delinea e mostra i murales più interessanti della Brianza con le rispettive immagini; sono di colore rosso quelli relativi esclusivamente a questo articolo:

Murales che si rifanno alla natura e all’artigianato a Cermenate
A Cermenate, sono state realizzate tre suggestive opere di graffiti art che celebrano il territorio fondendo natura, artigianato e paesaggio. Ogni murale racconta una storia diversa, ma tutte condividono una forte connessione con l’identità locale!
Prima opera
Raffigura un picchio rosso, simbolo di vitalità e biodiversità, posato su un ramo in mezzo a un’ambientazione rigogliosa. I colori accesi e l’ambientazione boschiva trasmettono un senso di armonia con l’ambiente, trasformando il murale in un omaggio alla fauna autoctona e alla bellezza del verde.
Secondo murale
Tributo all’arte dell’intaglio del legno, un’attività artigianale che da sempre caratterizza la storia produttiva del paese. La composizione evoca il gesto meticoloso del lavoro manuale, con linee scolpite e dettagli che sembrano emergere direttamente dalla superficie muraria, come fossero incisioni su una tavola di legno.
Terzo intervento di street art
Mostra uno scoiattolo intento a scrutare l’osservatore, che dà vita a una scena poetica che rende protagonista un elemento spesso trascurato della fauna locale, dimostrando come anche i dettagli più semplici della natura possano diventare fulcro espressivo dell’arte urbana.

La street art si fa leggenda: a Cantù si racconta della Giubiana
A Cantù, un grande murale racconta la leggenda della Giubiana, figura simbolica della tradizione popolare: una strega che vive nei boschi spostandosi da albero in albero. L’opera si sviluppa in più segmenti: si parte da un paesaggio rurale, si passa al borgo medievale fortificato, per arrivare al momento cruciale in cui una donna misteriosa ottiene le chiavi della città da un frate, aprendo le porte ai Visconti di Milano. Questa figura femminile viene ancora oggi ricordata ogni anno con un corteo e un falò rituale. Nel murale, il rogo è rappresentato circondato da fiocchi di neve, simbolo della fine dell’inverno e dell’arrivo della primavera.

Graffiti art a favore della positività e dell’umanità a Mariano Comense
Nel cuore di Mariano Comense, le superfici della città sono diventate un inno alla vita e all’umanità. I murales in questione ruotano attorno a quattro verbi fondamentali: to love, to smile, to look e to live; infatti ogni immagine è un invito a vivere la propria vita con intensità e consapevolezza. La presenza di un cuore palpitante, posto accanto a un defibrillatore, lega simbolicamente arte e salute, mentre un volto sorridente di ragazza guarda verso la scuola media vicina, offrendo agli studenti un’immagine di gioia e accoglienza ogni giorno. Queste opere di street art, pur nella loro semplicità, comunicano un messaggio profondo di speranza, cura e connessione umana.

Murales che parlano di spazio e sogni a Verano Brianza
Nel centro storico di Verano Brianza, i portici che collegano la zona pedonale alla scuola primaria sono diventati un piccolo museo a cielo aperto. I murales sono ispirati alla figura di Paolo Nespoli, astronauta originario del paese. Le immagini e le frasi scelte celebrano il desiderio di esplorare, conoscere e credere nei propri sogni, offrendo un forte messaggio motivazionale, soprattutto ai più giovani.

Street art e memoria: il tranvai che sopravvive nel tempo a Giussano
Nel cuore della frazione di Paina, una significativa opera di street art celebra l’antica tranvia Milano-Giussano, attiva dal 1881 fino al 1958. Anche se oggi i binari non esistono più, quel mezzo di trasporto continua a vivere nell’immaginario collettivo e nella memoria storica del territorio; infatti, il murale è un omaggio visivo a quel passato ferroviario.

Colori e simboli a Giussano: rivive il passato contadino
Sempre a Paina, un secondo murale restituisce voce alla vita rurale di un tempo; sulla parete di un edificio, si staglia l’immagine di una donna con una gerla sulle spalle: una figura che rappresenta la fatica e la dignità del lavoro nei campi, profondamente legato all’identità storica della Brianza. Accanto a lei, un galletto in basso e un falco pellegrino in volo arricchiscono la scena con simboli di quotidianità e libertà.

Street art a Seregno: il murale di Dante Alighieri tra memoria e rinascita
Tra i murales più noti della Lombardia spiccano quelli di Seregno: nel cuore del centro storico, infatti, si trova un’opera dedicata a Dante Alighieri, realizzata in occasione del 700° anniversario della sua morte. Il volto del poeta emerge in bianco e nero, ma nella parte inferiore dell’opera due colori intensi spezzano la monocromia, caricandola di significato. La vernice rossa, che cola lungo il murale, richiama in modo simbolico le radici profonde della nostra cultura e della nostra storia; mentre le crepe dorate si ispirano all’arte giapponese kintsugi, l’antica arte giapponese che consiste nel riparare oggetti in ceramica con oro liquido trasformando le fratture in segni di bellezza e rinascita.

Opere murali a Seregno: un intero edificio trasformato in arte
Nel quartiere San Carlo, l’edificio che ospita la sede del CAI (Club Alpino Italiano) è diventato una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. I soggetti variano da elementi astratti a figure simboliche, dando vita a una narrazione visiva che stimola l’immaginazione e invita alla riflessione. Non c’è una sola facciata uguale all’altra: l’intero complesso è un esempio concreto di come la street art possa valorizzare architetture anonime, trasformandole in punti di riferimento culturale per il quartiere.

Street art alla scuola Mercalli di Seregno
Sempre a Seregno, un altro importante intervento di arte murale ha coinvolto la facciata della scuola Mercalli, dedicato alle energie rinnovabili. Raffigura in maniera simbolica e colorata le quattro principali fonti sostenibili: eolica, solare, geotermica e idraulica. Oltre alla bellezza estetica, il progetto si distingue per il suo valore educativo: alcuni studenti della scuola sono stati coinvolti in un laboratorio creativo insieme all’artista, partecipando attivamente alla realizzazione dell’opera.

Graffiti art tra sport, natura e colore nel Parco delle Groane a Lentate sul Seveso
L’arte urbana incontra lo sport e la natura all’interno di un centro sportivo immerso nel Parco delle Groane. Si tratta di un murale lungo quasi 100 metri che racconta scene dinamiche di attività sportive inserite armoniosamente nel paesaggio circostante: l’opera fonde gli alberi dipinti con quelli reali, creando un gioco visivo che unisce realtà e rappresentazione.
I murales in Brianza, così come le opere di street art e graffiti art presenti nei diversi comuni, rappresentano un racconto collettivo fatto di storie locali, simboli universali e desideri condivisi. Dalla leggenda della Giubiana a Cantù ai messaggi motivazionali di Mariano Comense, dai paesaggi naturalistici di Cermenate alla memoria contadina di Giussano, fino alle visioni futuristiche di Verano Brianza, ogni intervento lascia un segno visivo e culturale indelebile.
Queste opere non sono solo decorazioni: sono testimonianze, strumenti di educazione e occasione di dialogo tra generazioni. Se questo articolo vi ha interessato, vi consigliamo di dare un’occhiata a quello sui murales di Bergamo: la città non si trova tanto distante da alcune di queste opere di street art!




