Giovanni Antico
Ho iniziato a dipingere a 25 anni dopo anni di sola e pura matita.
Nella memoria ho sempre impressa una frase di Michelangelo dal liceo: “copiare significa capire”.
Ho iniziato così, ho deciso di imparare a copiare i grandi maestri; sono partito dall’amore per la forza delle tonalità di Michelangelo e al tempo stesso mi sono lasciato influenzare anche dai raggi di luce soffusa del Caravaggio.
Col tempo sono arrivato a Vizio Cobalto.
Oggi amo riprodurre scene di denuncia, in cui sono presenti doppi sensi, così come anche scene di quotidianeità e le occasioni di divertimento notturno: lo sballo, l’uso di droghe, selfie postati sui social, anche sesso e perversione permeate dalle luci della notte. Luci di stampo caravaggesco… poche, soffuse, utili a far emergere la fisionomia dei soggetti.
I doppi sensi continuano con la fotografia in cui cambiano i soggetti: liquidi, vetro, alcool.
L’occasione mi è data dalle mie notti di joda in Argentina, puro divertimento estremo.
E torniamo al mio nickname: Vizio? Rappresenta ciò che ci piace fare. Cobalto? Perchè volendomi differenziare dal nero/bruno di Caravaggio, le mie opere partono sempre da una base di Blu cobalto o di viola cobalto solo a volte di nero… i colori che rappresentano la notte!


