| Dimensioni | 40 × 40 × 5 cm |
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Le nervature materiche sono distribuite in maniera concentrica rispetto al centro del quadro, come a voler racchiudere e quindi opprimere l’anima che tenta di fuggire. Il celeste è il colore simbolo dell’infinito, ma chiaro e debole, quindi incapace di sfuggire all’oppressione.
Opera facente parte della Trilogia Stati d’animo alla quale appartengono anche le opere Caos e Libertà.
Pittura - Ottavio Taranto 2
Fotografia di Fabiola Sbano 4
Fotografia Giuseppe Paradiso 1
Pittura - Massimiliano Orsini 1
Dietro noi stessi
200,00€
Collage - Marco Sors 2
Pittura - Franck Calard 4
Pittura - Armando Torregrossa 4
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Pittura - Andrea Savazzi 3
Ritratto antico
Pittura - Lila 1
Luce di luna
800,00€
Pittura - Federica Parizzi 3
Pittura - Angelica De Rosa 2