Mostre ed esposizione d’arte ad Aprile   

Mostre ed esposizioni d’arte: quale modo migliore per passare la pasqua, se non visitando una bella mostra? In giro per l’Italia ce ne sono davvero moltissime; noi ne abbiamo selezionate alcune per voi, in varie città.
Lasciatevi sorprendere!

Anche le statue muoiono. Conflitto e Patrimonio tra Antico e Contemporaneo. Fino al 29 maggio 2018, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Via Modane 16 – Torino Qual è il ruolo del patrimonio storico-artistico nei processi di costruzione dell’identità di un popolo? Quali sono i riscontri sulla devastazione di un così forte senso di appartenenza, sulle memorie e sulla tradizione? Sono alcune delle domande su cui vuole interrogare il progetto espositivo nato dalla collaborazione tra il Museo Egizio, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Musei Reali e il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino. L’esposizione vuole far riflettere sull’importanza del patrimonio culturale, creando un collegamento tra reperti del passato e opere contemporanee, attraverso l’unione di tre prestigiose sedi espositive: il Museo Egizio, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e i Musei Reali. Anche le statue muoiono ripercorre i temi attuali della vulnerabilità, della distruzione sistemica e consapevole del patrimonio culturale, volendone sottolineare l’importanza della sua conservazione e protezione. In particolare, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo indaga sul presente: al centro della mostra troviamo le 16 teche museali di Kader Attia, vuote e con vetri rotti, invitano il visitatore a riflettere sui diversi modi in cui le opere d’arte sono state oltraggiate. Queste tematiche sono poi riprese da artisti quali Mark Manders, Simon Wachsmuth e Lamia Joreige. Per maggiori informazioni sulla mostra visita il sito.


Teresa Margolles – Ya basta hijos de puta fino al 20 maggio 2018, PAC -Padiglione d’arte contemporanea, via Palestro 14 – Milano

Al PAC troviamo la mostra personale di Teresa Margolles, artista messicana minimalista e concettuale ma di forte impatto, testimonia le complessità della società contemporanea. Le 14 installazioni al PAC  generano una continua tensione tra orrore e bellezza: le opere della Margolles trattano con un realismo senza filtri, i forti temi della morte, dell’ingiustizia sociale, dell’odio di genere, della marginalità e della corruzione. La mostra si inserisce nel calendario dell’Art Week di Milano, la settimana dedicata all’arte contemporanea, in occasione della quale l’artista presenta una performance tributo a Karla, prostituta transessuale assassinata a Ciudad Juárez (Messico) nel 2016.

Per maggiori informazioni sulla personale di Teresa Margolles.


Dancing with Myself , dall’8 aprile al 16 dicembre 2018, Punta della Dogana, Dorsoduro 2 – Venezia Nata dalla collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, la mostra collettiva Dancing with myself indiga sull’importanza primordiale della rappresentazione di sé nell’arte dagli anni Settanta ad oggi, e il ruolo che l’artista ha come protagonista e come oggetto stesso dell’opera. La mostra riunisce 100 opere circa dalla Pinault Collection, Claude Cahun, LaToya Ruby Frazier, Cindy Sherman, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, in dialogo con una selezione di opere provenienti dal Museum Folkwang.

Per tutti i dettagli sulla mostra.


Carsten Höller e Stefano Mancuso – The Florence Experiment dal 19 aprile al 26 agosto, Palazzo Strozzi, piazza degli Strozzi – Firenze

Un progetto site-specific quello dell’artista tedesco Carsten Höller e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso presso gli spazi di Palazzo Strozzi: The Florence Experiment è un esperimento unico che vuole studiare l’interazione tra essere umani e piante.
Nel cortile del Palazzo sono allestiti due scivoli monumentali e un laboratorio scientifico, protagonisti di due momenti diversi dell’esperimento: i fruitori potranno scendere attraverso il mega scivolo, da venti metri d’altezza, accedendo poi a due sale cinematografiche dove, a sorpresa, vengono proiettate delle pellicole che susciteranno emozioni diverse nei partecipanti.
L’esperimento vuole mettere a confronto le emozioni dei partecipanti con le reazioni di diverse tipologie di piante, volendo studiare l’empatia tra vegetali ed essere umani.

Per maggiori info sul progetto artistico visita il sito di Palazzo Strozzi.


Josef And Anni Albers – Voyage inside a blind experience dal 5 aprile al 4 luglio 2018, Santa Maria della Scala, piazza Duomo 2 – Siena La mostra d’arte su Josef e Anni Albers, artisti che iniziarono il proprio percorso alla Bauhaus, è un progetto pionieristico. L’esposizione offre una fruizione totalizzante delle opere, sia per i soggetti normovedenti che per persone con disabilità visiva. Le opere sono infatti accompagnate da speciali tecnologie in grado di offrire a tutti i tipi di pubblico suggestioni tattili e uditive: fino ad oggi ai visitatori ipovedenti e non vedenti, è stato riservato un approccio didascalico, finalizzato al riconoscere l’opera, ripercorrendone con il tatto le linee compositive; con questa mostra è possibile avvicinarsi a una esperienza che può dirsi estetica, dunque molto vicina all’idea dell’arte dei coniugi tedeschi. Anni e Josef Albers volevano che la loro arte portasse piacere e nuove esperienze nelle vite di più persone possibili. Il percorso artistico è stato strutturato dalla collaborazione fra Atlante Servizi Culturali e l’americana The Josef and Anni Albers Foundation, a cui si è aggiunto il supporto scientifico dell’Istituto dei Ciechi di Milano.

Per maggiori informazioni sulla mostra, visita il sito.


Proiezioni (Oltre il tempo) – Francesco Candeloro fino all’ 8 Aprile 2018, MANN – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE, Piazza Museo Nazionale 19 – Napoli Nella mostra “Proiezioni. (Oltre il tempo)” ammirerete il dialogo tra passato e contemporaneo, reso possibile dalle opere dell’artista Francesco Candeloro. A fianco a icone quali il Toro Farnese e la Venere Callipige troviamo infatti le opere contemporanee dell’artista: installazioni verticali o cubi collocati a terra e a parete. Lavori che oscillano tra la raffigurazione e l’installazione grazie all’impiego del neon e del plexiglass, che creano trasparenze e colori affascinanti, in grado di inserirsi armoniosamente negli spazi del Museo Archeologico di Napoli. Il museo diventa così metafora della città, in continua trasformazione e movimento: Candeloro tratta la metropoli come spazio di riflessione. La mostra è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo.

Per tutti i dettagli, visitare il sito ufficiale del museo archeologico di Napoli.


Meta Gondola Fisica Redentore – Marco Papa fino al 30 settembre 2018, Ex stabilimento Florio delle tonnare, Favignana L’ Opera/Gondola dell’artista Marco Papa è una scultura esposta “in bilico” su di una base di pietra d’Istria, come fosse un souvenir. L’opera è un omaggio all’unica originale Gondola che verso il 1605, per ordine del Senato della Serenissima, doveva essere nera non in segno di lutto, ma di raggiungimento dell’eleganza, di rinuncia allo sfarzo e alla vanità. Per l’artista, la Gondola può essere reinterpretata come “oggetto emblema della Metafisica e del mistero, di Redenzione alla decadenza sociale e culturale”, per le forme sinuose, slanciate ed eleganti. Il pubblico ha anche la possibilità di sedersi nella gondola e indossare maschere VR (per la realtà virtuale) per rivivere lo spettacolo pirotecnico realizzato a Venezia nella notte dedicata al Redentore.

Tutte le informazioni qui: www.ansa.it/sicilia/notizie/speciali


Dialoghi 3.0. – Pino Pascali e Claudio Cintoli fino al 30 settembre 2018, Via Parco Del Lauro 119 (70044), Polignano a Mare

Sono trascorsi 50 anni dalla morte di Pino Pascali, scomparso a soli 33 anni a Roma, l’11 settembre 1968. La Fondazione che porta il suo nome omaggia l’artista con la mostra Dialoghi 3.0. – Pino Pascali e Claudio Cintoli. La mostra si focalizza sulle “opere aperte” dei due artisti, nelle quali il tempo gioca un ruolo principale. Pino Pascali e Claudio Cintoli posizionano l’uomo al centro del tempo e dello spazio.

Per ulteriori dettagli.



Gazaboi artminders
Dal 25.03.18 al 08.04.18, Sale Agello, Museo Civico di Crema, piazzetta Winifred Terni de’ Gregorji 2, Crema

In dialetto cremasco, “gazaboi” vuol dire “guazzabuglio, miscuglio, confusione, schiamazzo”, ed è il titolo scelto per la mostra, che vede coinvolti nove artisti e altrettanti dipartimenti del Museo Civico di Crema. Per la mostra, ogni artista ha creato un’opera, dopo aver pescato a sorte una sezione dell’istituzione dalla quale ispirarsi. Due sono i percorsi intrapresi dagli artisti: uno spaziale che parte dal museo e sconfina oltre fino a inglobare un’indagine espansa di tutto il territorio; l’altro temporale che ha come punto di partenza le categorie storiche presenti all’interno delle collezioni e ha come obiettivo un’analisi del tempo presente in tutte le sue sfaccettature.

L’ opening della mostra sarà il 24.03.18


ECLECTRIC. Tra l’elettrico e l’eclettico. dal 28 marzo al 15 aprile 2018, Via Marghera 26 – Milano

Il giovane artista Michele Penna prende spunto dall’elettronica per la sue opere scultoree, che sono infatti realizzate con materiali di recupero come ad esempio circuiti stampati, componenti elettronici, ingranaggi e matrici di stampi.

Le sue opere saranno visibili a Milano, in zona De Angeli, dal 20.03 al 15.04.2018. Il vernissage della mostra sarà il 28 Marzo dalle 20.oo alle 22.oo


L’ANIMA DEI MIGRANTI. Giuliana Bellini
dal 27 marzo al 17 aprile. Villa Giulia, Verbania.

L’anima dei migranti riflette sulle vicissitudini di coloro che fuggono dalla loro terra, affrontando ostacoli e pericoli per sfuggire a condizioni insopportabili.

Questo spinge molti a fuggire verso la “terra promessa” dell’occidente, che arriva a molti angoli del mondo come terra di sogni, privilegi e speranza.

Ecco allora nella tromba delle scale dello spazio che ospita la mostra, vediamo un volo di farfalle, realizzate con carta artigianale proveniente da quelle terre e lattine di coca cola come miraggio di un luogo fortunato.

Villa Giulia, Verbania



3000 – Idee In Cantiere. Vincenzo Luca Picone
7 Aprile. Piazza del Tricolore, 20129 Milano MI, Italia


<3000> è un intervento d’arte pubblica di 42m realizzato da Vincenzo Luca Picone nel progetto Idee in Cantiere promosso dalla Metropolitana Milanese M4.
L’installazione presso P.zza Tricolore prevede la valorizzazione dell’espressione e dell’identità del contesto locale con un richiamo alla memoria storica dei luoghi e ai cambiamenti sociali e urbani significativi in atto.

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