I nostri giovani artisti raccontano Officina Sociale!   

Il 2 e 9 marzo al carcere di Bollate si sono svolte le due giornate di laboratori di “Officina sociale”, iniziativa realizzata da Mostrami in collaborazione con “LaFucina” e “La trasgressione.net”.

Tre dei nostri giovani artisti emergenti hanno collaborato con alcuni detenuti per la decorazione del furgone utilizzato dalla cooperativa “La trasgressione.net” per la vendita di frutta e verdura, che aiuta il reinserimento dei detenuti nel mondo del lavoro.
Noi di Mostrami siamo davvero contenti di come sia andata… ma chi meglio degli artisti partecipanti può raccontarvi meglio l’esperienza vissuta? Continuate a leggere per scoprire cosa ci hanno raccontato Jessica Ferro, Federica Foradini e Marcello Roveda! :)



Risultati immagini per jessica ferroJessica: “Si è trattato di un’esperienza molto particolare sia per quanto riguarda la location del laboratorio, il carcere, ma soprattutto per la possibilità di entrare in contatto con storie di vita di uomini che in qualche modo hanno ferito gli altri e se stessi… e ora vogliono recuperare. Ho scoperto uno spazio molto diverso da come me lo ero immaginato, soprattutto dal punto di vista umano. Insieme agli altri artisti coinvolti nel progetto, abbiamo cercato di capire quali possano essere le modalità di approccio più efficaci per trattare argomenti come la progettazione di un prodotto artistico con qualcuno che lo intende in maniera molto diversa. Le motivazioni e le tematiche che sono emerse durante gli incontri con i detenuti sono significative e sicuramente sono servite come spunto di riflessione!”

Risultati immagini per federica foradiniFederica: “Per me è stata la prima esperienza in carcere e anche la prima volta che ci entravo. Ammetto che la curiosità era alta e che una volta entrata è stato molto diverso dalle aspettative: l’ambiente è tranquillo e fin dal primo incontro si è creato un clima accogliente e piacevole dove abbiamo potuto lavorare bene ed in tranquillità. Per quanto riguarda l’attività svolta mi sento di dire che è stato fatto un bel lavoro grazie ai detenuti che si sono mostrati motivati e disponibili a collaborare e a condividere con noi la loro esperienza per poter trovare un disegno, da dipingere sul loro furgone, che per loro avesse realmente un significato e che descrivesse la loro esperienza. Dal punto di vista personale è stata un’esperienza arricchente perché entrare in quella realtà permette di vedere la vita in carcere sotto un’ottica diversa rispetto al giudizio che si può dare da fuori. Permette di vedere al di là, i detenuti sono persone con la loro storia e le loro difficoltà con cui è stato piacevole passare del tempo e non semplicemente delle etichette date dal reato che hanno commesso.”



Risultati immagini per marcello rovedaMarcello: “È stata un’esperienza incredibile, a livello umano, questo gruppo di detenuti è molto voglioso di fare cose nuove, e soprattutto di incontrare persone esterne. Io ho lavorato come educatore in passato e ho percepito una energia simile a quella che ho trovato lavorando con minori di quartieri svantaggiati. Percepiscono l’amore che gli esterni hanno per la propria disciplina e questo porta in loro una luce. Non sapevo cosa aspettarmi prima di entrare la prima volta, era la mia prima volta in un carcere e nonostante on viva di grandi stereotipi, non mi sarei aspettato un ambiente così rilassato e rispettoso. E’ stata un’esperienza indimenticabile”


La streeart, la pittura, il disegno e il talento dei nostri giovani artisti emergenti sono stati gli elementi chiavi di questa fantastica esperienza che difficilmente dimenticheremo!

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